Ponte Crepaldo ferma la Julia in 9 contro 11

Grazie ad una prestazione maiuscola, fornita da tutto il collettivo, il Ponte Crepaldo Eraclea è riuscito nell’impresa di portare a casa almeno un punto affrontando questa importante sfida contro una quotata avversaria, come è la Julia Sagittaria, penalizzato dall’atteggiamento ostico e supponente tenuto per tutta la durata della gara dall’arbitro Giovanni Costa di Castelfranco Veneto. Che ci sarebbero stati dei problemi con il direttore di gara lo si era compreso prima ancora del fischio d’inizio quando Giovanni Costa al momento dell’appello si rivolgeva all’allenatore biancoverde Nerio Corò con la frase «Ci si rivede…». Cosa voleva intendere? Una cosa è certa: ricordava bene che lo scorso campionato c’era stata della ruggine durante la gara giocata a Marcon nel corso della quale oltre all’espulsione di Nicolò Vio, ora infortunato, il fischietto di Castelfranco aveva decretato l’allontanamento dal campo del mister crepaldino con siparietto non proprio amichevole a fine gara fra arbitro ed allenatore. Se prima c’erano dei dubbi, dopo aver visto la direzione di quest’ultima gara sono fugati: a Giovanni Costa di Castelfranco non sta simpatico il Ponte Crepaldo Eraclea e limitiamoci al termine “simpatico” per andare sul leggero.

Il numero delle sanzioni a carico dei crepaldini in questa sola gara è come un bollettino di guerra con morti e feriti: tre espulsioni, più numerose ammonizioni di cui abbiamo perso il conto. Affermare che il risultato finale di 1-1 sia stato falsato dalla direzione arbitrale non sembra proprio una esagerazione cosicchè anche la cronaca di questa importante sfida fra due valide compagini che occupano i piani alti della classifica passa in secondo piano. Ci limiteremo solamente a riportare gli episodi più importanti il resto lo lasciamo alle immagini della sintesi video. Il Ponte Crepaldo Eraclea inizia la gara nel migliore dei modi mettendo da subito in difficoltà la Julia Sagittaria e trova la rete del vantaggio già al 6′ minuto. Calcio di punizione battuto da capitan Davide Sartori sul cui spiovente Daniel Teso anticipa tutti e, nonostante il contrasto di Nicola Sartori che lo trascina per la maglia, colpisce di testa la sfera schiacciandola a terra e mettendo così fuori causa il portiere ospite. Galvanizzati dal vantaggio i biancoverdi continuano a giocare nella metà campo avversaria creando gioco ed occasioni alle quali manca sempre la seconda rete. Per lunghi tratti del primo tempo la Julia è sembrata in difficoltà e la porta difesa da Striatto non ha corso particolari rischi. L’episodio che può spostare l’ago della bilancia giunge verso la fine dei primi 45 minuti quando l’arbitro ammonisce Maimone per due volte nel giro di un solo minuto, la prima volta per un fallo tattico a centrocampo e poco dopo per una entrata scomposta ai danni di Mancarella. Da notare però che nell’azione che porta alla seconda ammonizione c’era un netto fallo di Lima Dias ai danni di Dotta non fischiato.

Il Ponte Crepaldo Eraclea si ritrova così a giocare in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo nel corso del quale, a peggiorare la situazione, arriveranno altri due cartellini rossi per i biancoverdi. Proprio ad inizio ripresa la Julia Sagittaria perviene al pari. Astuzia degli ospiti nel battere repentinamente un fallo laterale guadagnando oltretutto diversi metri rispetto al punto reale, la palla giunge sui piedi di Mancarella che calcia in porta dal limite dell’area, Striatto si tuffa ma non riesce a respingere la sfera che colpisce la base del palo e si insacca dalla parte opposta. C’è ancora tutto il secondo tempo da giocare e considerata la superiorità numerica ci si aspetta una Julia arrembante alla ricerca del gol vittoria, ma le cose non vanno in questo senso perchè i crepaldini lottano su ogni pallone e mettono in difficoltà gli ospiti con delle azioni offensive di rimessa. Al 14′ minuto altro episodio da moviola, Krawczyk nel momento di entrare in area palla al piede subisce l’intervento da tergo di Nicola Sartori e rovina a terra. Fischio dell’arbitro che accorre sul posto ma non per concedere il calcio di rigore bensì per ammonire l’attaccante crepaldino. Minuto 27 mister Corò manda in campo anche Momentè a rinforzo della mediana, ma la sua gara durerà solo 11 minuti, il lasso di tempo in cui Giovanni Costa di Castelfranco gli affibbia due gialli con conseguente rosso. Sul doppio giallo c’è comunque un dubbio in quanto nelle immagini a nostra disposizione la prima ammonizione non si trova. In casa biancoverde gli animi sono oramai surriscaldati, anche in tribuna i tifosi crepaldini non intonano più cori di incitamento per i loro beniamini, come sono soliti fare, ma invettive dirette all’arbitro ed alla sua direzione di gara. Altro show dell’arbitro al 44′, fischia un calcio di punizione a favore del Ponte Crepaldo, poi si volta e parte di scatto verso la panchina crepaldina per espellere un calciatore delle riserve. Le due squadre attendono la ripresa del gioco, ma lui esce dal campo e va a scrivere nei pressi dei rubinetti per il lavaggio delle scarpe, quindi entra nel suo spogliatoio. Bisognino fisiologico? Forse, fatto sta che i giocatori sono rimasti soli in campo, grave mancanza perchè potrebbe succedere qualcosa senza la presenza di chi deve garantire l’ordine in campo. Poi riappare, esce dallo spogliatoio e finalmente fa proseguire la gara. Assegna quattro minuti di recupero, quindi ne aggiunge altri due, non sembra più voler fischiare la fine, poi il triplice fischio finale sancisce il pareggio. Peccato, ha rovinato una gara che avrebbe potuto offrire di più come spettacolo e come goal ed ha oltremodo esacerbato gli animi dei calciatori e del pubblico. Avrà certamente scritto peste e corna sul comportamento degli espulsi e di certi spettatori. Che il verbale di gara sia pesante non c’è da stupirsi, di conseguenza lo saranno anche le sanzioni, tutto questo rappresenta il tocco finale dell’opera. L’arbitro ha sempre ragione, così afferma chi sta nella stanza dei bottoni. Anche questo è calcio? Voi che ne pensate…

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