Ponte Crepaldo Eraclea, poker di vittorie

Salgono a quattro i successi consecutivi ottenuti dal Ponte Crepaldo Eraclea nel corso di questo scorcio iniziale di campionato. È presto per capire se si è solo di fronte ad una fiammata momentanea o a qualcosa di più importante, per il momento i biancoverdi si godono questo posto al sole dell’alta classifica senza farsi alcuna illusione prematura. L’avversario di turno era il Cavallino di mister Lorenzo Piccolo da affrontare in un pomeriggio dalle condizioni climatiche improvvisamente autunnali. Le due squadre, fin da inizio gara, hanno dovuto fare i conti con il forte vento e la pioggia che hanno ininterrottamente spazzato il terreno di gioco infastidendo non solo i giocatori ma anche il pubblico presente in tribuna colpito dalle gocce di pioggia sospinte dalle gelide folate. La sfida inizia proprio sotto una pioggia scrosciante, questa non toglie ad Angelini la voglia di pungere, al 3′ minuto l’attaccante crepaldino ruba palla sulla trequarti per servirla in area a Dotta, quest’ultimo tenta il diagonale in porta che viene intercettato da Gambin con deviazione in angolo. La risposta del Cavallino al 12′ minuto con un pericoloso traversone dalla destra di Molin deviato da Striatto che smanaccia la palla in tuffo, subito sopo lo stesso Molin batte un calcio di punizione mancando di poco l’incrocio dei pali. E’ un momento in cui la gara è viva da entrambe le parti, Dotta viene servito appena dentro l’area, buono il controllo non altrettanto la conclusione da posizione interessante. Minuto 25, Jobe lancia Nicolò Solighetto verso la porta crepaldina, l’attaccante entra in area palla al piede ma non riesce a concludere per il grande recupero di Catania che in scivolata gli toglie la palla salvando la sua porta da un probabile gol. A farla da padrone è però il vento che si rinforza ulteriormente mettendo a rischio le traiettorie del pallone sui rinvii dei portieri e sulle battute da calcio d’angolo. Il primo tempo non offre altri spunti di cronaca degli di nota ed al termine dei primi 45 minuti le due squadre rientrano volentieri negli spogliatoi dove trovare momentaneo riparo dalle intemperie.

Lo zero a zero con cui si conclude la prima frazione di gara permane fino al 12′ della ripresa, momento in cui Mazzon batte una punizione scodellando palla verso il centro area dei cavallinotti per la torre di Dotta che di testa libera Ferro permettendogli di concludere in porta con un diagonale che non lascia scampo a Facco. Lo spirito di gruppo che ha quest’anno il Ponte Crepaldo Eraclea lo si vede dall’abbraccio collettivo di tutta la squadra, panchina compresa, all’autore della rete. Al 15′ Striatto non si fa sorprendere da un calcio di punizione di Iobbi dalla lunga distanza alzando la sfera sopra la traversa concedendo così l’angolo ma non il gol. Mister Piccolo freme in panchina per lo svantaggio dei suoi e cerca di dare una sterzata con un paio di sostituzioni in contemporanea. Ma è il Ponte Crepaldo Eraclea a rendersi ancora pericoloso su calcio di punizione: finta di Mazzon e battuta di capitan Sartori che chiama Facco alla deviazione in tuffo. Pochi istanti dopo Dotta sta per colpire di testa a due passi dalla porta, da dove avrebbe certamente fatto gol, ma viene anticipato di un soffio da Turchetto che nell’occasione alza il piede all’altezza del viso del crepaldino. Sarebbe stato calcio a due in area per gioco pericoloso, ma l’arbitro preferisce lasciar correre. Un minuto più tardi lo stesso Dotta ha una buona occasione trovandosi a calciare dal limite ma la conclusione è centrale e Facco blocca la sfera. Nel frattempo fra le fila biancoverdi esce Ferro, l’autore del vantaggio, ed entra Finotto. Il Cavallino non si da tanto facilmente per vinto e continua a provarci, ma la sua manovra non porta a conclusioni pericolose. Alla mezz’ora il portiere del Cavallino para a terra anche una conclusione dai 16 metri di Mazzon. Su calcio di punizione da notevole distanza ci prova poi Finotto al 35′, ma l’estremo cavallinotto si stende per deviare il pallone destinato all’angolo basso. La porta del Ponte Crepaldo Eraclea non corre particolari rischi fino al 41′ quando un traversone di Zane dalla sinistra pesca Jobe al limite dell’area piccola, la punta gialloverde in un primo momento controlla palla ma poi cincischia permettendo a Striatto di accartocciarsi sul pallone sventando la minaccia. L’uno a zero è un risultato destinato ad essere sempre in bilico, infatti al 43′ su uno spiovente nell’area crepaldina Jobe di testa appoggia per Costantini che a sua volta allunga a favore di Nicola Battagliarin, quest’ultimo ad un metro dalla porta ha vita facile ad insaccare il pallone, ma l’arbitro non convalida il gol del Cavallino. Rivedendo le immagini c’è un doppio motivo per questa decisione: Jobe saltando di testa si appoggia sulla spalle di Maimone affossandolo e Battagliarin, l’autore del gol, riceve palla in posizione di fuorigioco, inutili quindi le proteste dei padroni di casa. Subito dopo fra le fila biancoverdi esce Angelini, l’ex di turno, ed entra Tomasella con lo scopo di avere un attaccante di peso che sappia ricevere e difendere palla negli ultimi minuti del match. Tomasella riuscirà a fare anche di più realizzando la rete che chiude definitivamente la gara. Al 2′ minuto di recupero Mazzon riceve palla a centro area e la allunga a favore di Dotta che non controlla bene permettendo alla difesa cavallinotta di respingere la sfera fino al limite dell’area dove Tomasella, di prima intenzione, lascia partire un preciso fendente di sinistro che manda il pallone ad insaccarsi a fil di palo. Come era successo in precedenza con la rete di Ferro anche Tomasella viene festeggiato e sommerso dall’abbraccio di tutta la squadra biancoverde. Poco dopo anche il neo entrato Simonetto ha l’occasione per mettere il suo nome sul tabellino dei marcatori quando si ritrova una palla vagante fra i piedi a pochi centimetri dalla porta, ma scarica la sua conclusione addosso al portiere che si salva d’istinto.

E’ l’ultima emozione di questa combattuta gara che il Ponte Crepaldo Eraclea si aggiudica per 2-0 salendo così a -2 dalla vetta dove c’è il Ponzano, prossimo avversario dei biancoverdi. Tutti felici in casa biancoverde anche se il presidente Filippi getta acqua sul fuoco dell’euforia ricordando l’obiettivo primario della sua squadra: «Da quì alla fine dobbiamo fare almeno altri 20 punti per raggiungere la salvezza».

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