Il Ponte Crepaldo Eraclea è ancora in vacanza

Il Ponte Crepaldo Eraclea è ancora in vacanza

Il Ponte Crepaldo Eraclea è ancora in vacanza, questa è la sensazione avuta dopo aver assistito alla gara con il Città di Paese al ritorno dalla lunga pausa per le festività natalizie. Se all’andata i biancoverdi hanno patito una sconfitta di stretta misura e sicuramente immeritata, nel match di ritorno lo zero a due subìto a Ponte Crepaldo ha ben pochi alibi. Dispiace perchè sono stati ceduti 6 punti ad una diretta concorrente per la salvezza e dispiace pure per la nuova situazione di bassa classifica dove le altre squadre coinvolte hanno fatto risultato escluso il Treporti che comunque affrontava la corazzata Julia. Ci sono ancora 14 gare da disputare con 6 squadre raccolte in soli 2 punti, per mantener accesa la speranza di evitare i play-out urge un rapido e convincente cambio di marcia. Nella gara odierna i ragazzi di mister Bianco sono apparsi spenti e impacciati fin dalle prime battute di gioco arrivando sul pallone dopo l’avversario in diverse occasioni. Il Città di Paese, nonostante i suoi limiti che l’avevano relegata al penultimo posto in classifica al termine del girone di andata, ha fatto sua l’intera posta in palio mettendo sul campo grinta, determinazione e corsa per buona parte della gara credendo nell’impresa che alla fine si è concretizzata.

Sostanziale equilibrio in campo durante i primi 20 minuti, per i due portieri solo ordinaria amministrazione. Il Ponte Crepaldo Eraclea nonostante il tridente offensivo Dotta, Sartori, Miolli non graffia in fase offensiva e gli ospiti prendono coraggio osando qualcosa di più. Primo campanello d’allarme per i crepaldini al minuto 23 su azione del tandem afro Tarnagda Yara, il primo in dribbling si incunea fra le maglie difensive biancoverdi e serve palla al secondo che calcia in porta mandando la palla di poco sopra la traversa. Quattro minuti più tardi il Città di Paese si porta in vantaggio, al termine di un’azione corale la palla giunge a centro area sui piedi di Tarnagda bravo a difenderla e poi, trovandosi spalle alla porta, preferisce scaricare fuori area a favore di Arpaia il quale libero da pressioni avversarie può comodamente prendere la mira e calciare in porta trovando l’incrocio dei pali alla sinistra di Cestaro del tutto incolpevole nell’occasione. La reazione del Ponte Crepaldo Eraclea giunge un solo minuto dopo quando Trafeli effettua un lungo traversone dalla linea mediana trovando Miolli sul vertice destro dell’area avversaria, l’attaccante biancoverde calcia di controbalzo e centra lo specchio della porta impegnando Michielan che si tuffa per deviare in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo i crepaldini spingono in avanti con insistenza collezionando calci d’angolo e creando alcune mischie nell’area trevigiana, ma non è sufficiente per trovare il pareggio perchè mancano le conclusioni in porta.

Si va all’intervallo con gli ospiti in vantaggio per 1-0, nella prima frazione di gara il Ponte Crepaldo ha spesso cercato l’imbucata centrale, più raramente l’azione sulla fascia e per questo mister Bianco ad inizio ripresa inserisce un cursore come Da Col. Primi minuti della ripresa senza alcuna palpitazione, al Città di Paese va bene così perchè il tempo passa senza correre rischi degni di nota, non va altrettanto bene ai padroni di casa il cui allenatore, Riccardo Bianco, prova a smuovere la situazione inserendo anche Ferrotta. In effetti la giovane punta biancoverde farà sentire la sua presenza in campo mettendo in difficoltà il suo diretto avversario, per fermarlo gli ospiti dovranno spendere anche qualche cartellino. Al 16′ minuto altro innesto offensivo fra le fila crepaldine, con l’entrata in campo di “Momo” El Alani il Ponte Crepaldo Eraclea diventa a totale trazione anteriore. Una mossa audace che può portare al gol ma anche ad uno sbilanciamento della squadra, trascorrono pochi istanti e, ahimè, si avvera la seconda previsione: rimessa laterale in zona d’attacco a favore del Città di Paese con palla verso Tarnagda che di testa cerca un compagno all’interno dell’area, Danieli interviene in anticipo ma sbaglia il controllo lasciando la sfera sui piedi di Phan Duc lesto a calciare forte sul primo palo rendendo vano l’intervento di Cestaro che non può salvare la sua porta. C’è ancora mezz’ora da giocare, ma se l’andamento della gara rispecchia quanto visto nei primi 60 minuti la situazione per il Ponte Crepaldo Eraclea diventa complicata. L’occasione per riaprire la gara giunge quasi subito, ma Dotta dal limite dell’area piccola la spreca calciando addosso al portiere ospite. Al 22′ Sartori ci prova da posizione defilata con un rasoterra sul quale Michielan è attendo e para a terra. E’ un momento favorevole ma anche poco fortunato per i biancoverdi, perchè su azione d’angolo colpiscono in pieno la traversa con un gran colpo di testa di Simonetto. Nel proseguo dell’azione Miolli viene travolto in area da Pellegrini che si disinteressa della palla e va diretto sull’uomo, ma il sig. Jacopo Brighenti di Mestre fa cenno che si può proseguire. Per la statistica è doveroso ricordare che il Ponte Crepaldo Eraclea in questa stagione non ha avuto alcun rigore a favore. Al 32′ ingenuità di Yara che calcia lontano il pallone dopo il fischio dell’arbitro, il direttore di gara estrae il giallo che è anche il secondo per il numero 7 ospite con la diretta conseguenza di andare anzitempo sotto la doccia. Nemmeno la superiorità numerica giova al Ponte Crepaldo Eraclea, l’area dei paesani diventa un fortino inespugnabile ed il risultato rimarrà inchiodato sul 2-0 a favore degli ospiti fino al triplice fischio finale che mette fine a questa triste prestazione, post vacanze natalizie, dei biancoverdi.

3 Commenti

  1. Cambiano gli attori ma non il risultato. Gli ospiti più reattivi è più convinti sempre in anticipo. E poi troppe chiacchiere, troppe proteste, sotto di 2 gol si gioca e basta,parlare fa perdere tempo e si fa’ il gioco degli avversari. Quella di oggi era uno scontro diretto da vincere.

  2. È troppo facile attaccarsi alle sciocchezze… bisognerebbe guardare un po’ più la volontà di quanto ci si tiene e di quanto si è disposti a sacrificare per ottenere dei risultati …e forse c’e qualcuno che non lo ha ancora capito …

Scrivi o rispondi ad un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*